Antonio Capozza
Biologo nutrizionista • Operatore in Medicina Cinese
Sono contento che tu sia qui.
In questo sito parlo principalmente di alimentazione, medicina cinese e discipline bio-naturali, chiavi di lettura che da anni accompagnano il mio percorso personale e professionale.
Mi piace metterle in dialogo con la biologia e la fisiologia per osservare la persona nella sua complessità e offrire più spazio alla comprensione, alla consapevolezza e alla possibilità di scegliere.

Un modo di prendersi cura che parte dall’ascolto
Ogni persona porta con sé una storia, dei ritmi, delle abitudini e un modo unico di stare nel proprio corpo. Per questo cerco di non partire da un modello già pronto, ma da ciò che la persona vive e racconta.
Nutrizione, medicina cinese e discipline bio-naturali sono per me prospettive differenti, che non hanno bisogno di diventare la stessa cosa. Possono però aiutare a osservare aspetti diversi della persona e, quando è possibile, incontrarsi in una comprensione più ampia.
L’obiettivo non è aggiungere regole, ma comprendere meglio ciò che accade e costruire, poco alla volta, maggiore consapevolezza e autonomia.
Nutrizione
L’alimentazione non è soltanto ciò che mettiamo nel piatto. Ritmi, sonno, emozioni, movimento e quotidianità fanno parte dello stesso equilibrio. Il percorso nasce dall’ascolto della persona e accompagna, poco alla volta, verso una maggiore comprensione delle proprie abitudini e una maggiore autonomia nelle scelte.
Medicina Cinese
La Medicina Cinese offre una diversa prospettiva attraverso cui osservare la persona e le sue relazioni con l’ambiente. Il colloquio, l’ascolto dei polsi e l’osservazione della lingua possono orientare sia il lavoro sull’alimentazione sia i trattamenti, scegliendo di volta in volta gli strumenti più adatti alla persona.

Come lavoro
Prima di scegliere come intervenire cerco di comprendere la persona: la sua storia, i suoi ritmi, le abitudini, ciò che sta vivendo e ciò che desidera cambiare.
Da qui scelgo gli strumenti che ritengo più adatti, senza forzare un’unica lettura e mantenendo aperta la possibilità di osservare da prospettive differenti.
Per me un percorso ha valore anche quando, con il tempo, lascia sempre più spazio alla comprensione, alla consapevolezza e alla capacità di scegliere in autonomia.
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