Medicina Cinese

La Medicina Cinese è una delle prospettive attraverso cui osservo la persona e ciò che sta vivendo. Il lavoro parte dal colloquio, dall’ascolto dei polsi e dall’osservazione della lingua, elementi che contribuiscono a descrivere il quadro energetico della persona in quel momento.

Questo quadro può modificarsi nel tempo. Per questo ogni incontro parte da una nuova osservazione e da ciò che emerge vengono scelti, di volta in volta, gli strumenti più adatti alla persona.

Nel mio lavoro la Medicina Cinese può entrare sia nel percorso alimentare sia nei trattamenti. Può contribuire a orientare alcune scelte nell’ambito della dietetica cinese e può anche guidare la scelta delle tecniche manuali e dei punti, a seconda di ciò che emerge.

Un trattamento costruito sulla persona

Il trattamento viene definito di volta in volta a partire da ciò che emerge durante l’incontro. Possono essere utilizzate tecniche differenti, singolarmente oppure in combinazione tra loro, scegliendo anche i punti su cui lavorare in relazione al quadro della persona.

Tra le tecniche che utilizzo rientrano la riflessologia, lo shiatsu, la moxibustione e la coppettazione. Il teishin, invece, è uno strumento tradizionale della Medicina Giapponese che utilizzo abitualmente durante i trattamenti e che permette di lavorare sui punti attraverso una stimolazione non penetrante della pelle.

Anche all’interno della stessa tecnica il modo di lavorare può cambiare. Nella moxibustione utilizzo principalmente il tōnetsukyū e i conetti di artemisia, due tecniche di moxibustione diretta; nella coppettazione, invece, utilizzo dodici diverse tecniche, che possono essere scelte e combinate in relazione a ciò che emerge durante il trattamento.

Il trattamento rimane quindi qualcosa di dinamico: tecniche, punti e modalità di lavoro possono cambiare da un incontro all’altro, seguendo ciò che emerge in quel momento.

Nutrizione e Medicina Cinese

Nel mio lavoro nutrizione e medicina cinese possono affiancarsi, mantenendo ciascuna il proprio linguaggio e il proprio modo di osservare la persona.

La Medicina Cinese può essere utilizzata in presenza di situazioni molto diverse, che possono riguardare il corpo, il sonno, la sfera emotiva o il dolore. Nel mio lavoro assume un ruolo importante anche quando emergono difficoltà legate alla funzione digestiva e al rapporto con il cibo, come digestione difficoltosa, irregolarità intestinale, nausea, sensazione di pesantezza o bruciore.

In questi casi il colloquio, l’osservazione della lingua e l’ascolto dei polsi contribuiscono a descrivere il quadro secondo la Medicina Cinese. Da qui il lavoro può proseguire attraverso il trattamento e, quando insieme ne riconosciamo l’utilità, affiancarsi anche al percorso nutrizionale, contribuendo a orientare alcune scelte alimentari.

Le due prospettive restano differenti, ma possono incontrarsi quando questo aiuta a comprendere meglio la persona e ciò che sta vivendo.

Gli strumenti del trattamento

Nel trattamento posso utilizzare tecniche e strumenti differenti, scegliendoli e combinandoli in relazione a ciò che emerge durante l’incontro e al quadro della persona. La modalità di lavoro può quindi cambiare di volta in volta.

Riflessologia

Nel lavoro di riflessologia parto principalmente dal piede, trattando manualmente le zone riflesse secondo la riflessologia di Fitzgerald. A questo affianco la stimolazione di punti della Medicina Cinese, in particolare dei punti shū antichi, ma anche di altri punti distribuiti sul corpo. Su questi posso lavorare attraverso la digitopressione oppure con il teishin, uno strumento tradizionale della Medicina Giapponese che permette una stimolazione non penetrante.

Shiatsu

Lo shiatsu utilizza pressioni e tecniche manuali lungo i meridiani, sui punti della Medicina Cinese e in diverse aree del corpo. Il modo di lavorare viene adattato ogni volta a ciò che emerge durante l’incontro.

Moxibustione

La moxibustione utilizza il calore prodotto dalla combustione dell’artemisia per stimolare specifici punti. Nel mio lavoro utilizzo principalmente il tōnetsukyū e i conetti di artemisia, due tecniche di moxibustione diretta, scelte in relazione al quadro della persona.

Coppettazione

La coppettazione può essere eseguita attraverso modalità molto differenti. Nel mio lavoro utilizzo dodici diverse tecniche di coppettazione tradizionale, scegliendole e combinandole in relazione al quadro della persona e a ciò che emerge durante il trattamento.

Ogni incontro riparte dalla persona

Il quadro della persona può cambiare nel tempo. Per questo ogni incontro non è la semplice prosecuzione del precedente, ma una nuova occasione per osservare ciò che sta accadendo in quel momento.

Riprendiamo ciò che è emerso, ascoltiamo i cambiamenti avvenuti e rivalutiamo il quadro attraverso il colloquio, l’osservazione della lingua e l’ascolto dei polsi. Da qui può cambiare anche il modo di lavorare: i punti scelti, le tecniche utilizzate e la loro combinazione.

Il trattamento rimane così aperto e adattabile, costruito ogni volta a partire dalla persona e dal momento che sta vivendo.