moxibustione
I punti di agopuntura (o agopunti) possono essere stimolati in diversi modi, principalmente:
– con l’AGOPUNTURA. In Italia può essere praticata solo da personale medico (in quanto questa pratica, da noi, è considerata atto medico). Lo stesso succede in Romania. Mentre in tutti gli altri paesi del mondo (es. Francia, Spagna, Regno Unito, Brasile, ecc.), l’agopuntura può essere praticata da chi ha seguito specifici corsi di specializzazione, anche da personale non medico;
– con la DIGITOPRESSIONE (o, appunto, agopressione o acupressure), attraverso pratiche di riflessologia, shiatsu, ecc.;
– con la MOXIBUSTIONE, apportando calore agli agopunti con varie tecniche di moxa diretta o indiretta (tonetsukyu, chinetsukyu, fukaya, ontake, riscaldatori).
La MOXIBUSTIONE si usa con lo scopo di raggiungere i meridiani mediante il calore, permettendo così la dispersione del Freddo, dell’Umidità e del Vento all’interno dell’organismo.
Inoltre, il calore è in grado di armonizzare l’energia e operare un’azione tonificante, utile per la prevenzione delle malattie epidemiche come le sindromi influenzali e per il trattamento di tantissime altre disarmonie, tra cui:
– blocchi digestivi (è una tecnica d’urgenza che insegno in studio ai miei riceventi, da utilizzare in caso di congestione. Risolve la problematica nel giro di pochi minuti);
– contratture muscolari o dolori articolari;
– dolori al collo e alle spalle;
– feto podalico;
– problematiche riguardanti l’apparato genitale sia femminile che maschile;
– situazioni di forte stanchezza, stress e tensione emotiva.
Pensate che in Cina, quando si parla di agopuntura, si usa la parola “zhen jiu” che significa AGOPUNTURA e MOXIBUSTIONE: questo spiega che la moxibustione è, fin dall’antichità, associata all’agopuntura (lavora sugli stessi punti).
In realtà il termine moxa non è di orgine cinese ma giapponese. È nato ispirandosi alla parola giapponese “moekusa” che significa “erba che brucia”.
I sigari e la lana di moxa sono preparati con foglie di Artemisia vulgaris che vengono raccolte prima dell’estate, lasciate essiccare al sole e invecchiare per 3/10 anni. Vengono ripulite della parte lanosa, del gambo e compresse per dar loro la forma di sigari o lasciate sfuse da vendere direttamente come lana di moxa.
È una pratica molto piacevole e rilassante da ricevere. In studio utilizzo la moxibustione come trattamento complementare durante trattamenti di riflessologia, shiatsu e coppettazione.